Milano: andare in giro e fare cose in zona arancione, rispettando le regole

Questo post è destinato ai topi di città che vivono a Milano e che, in questi giorni di confinamento arancione, hanno voglia di fare un po’ i turisti a casa propria e di muoversi all’aperto.

Una buona notizia (almeno una!): ci aspettano giorni di sole, freddi ma sereni. Allora, cosa aspettate?

Rispettare le regole

Le regole sono note: fare attività all’aria aperta si può, rimanendo nel Comune di appartenenza, ma bisogna evitare i luoghi affollati, quindi cerchiamo di capire come muoverci per non ammassarci tutti negli stessi posti. Nonostante tutto, come in ogni sventura, si possono trovare delle opportunità.

  • La città, solo in questi giorni, è in esclusiva di chi ci abita: siamo comunque tanti, ma c’è più margine di movimento.
  • Probabilmente, almeno nel weekend, non ci sarà il consueto traffico: possiamo muoverci in bici e passeggiare con più tranquillità.  

Quindi, qualche idea e un consiglio: appena vi accorgete che un moderato via vai si trasforma in un assembramento, cambiate rapidamente direzione e programma. Se siete in bici è anche più facile.

Chiese da scoprire

Milano San Giorgio al Palazzo - dipinto di Bernardino Luini
Milano San Giorgio al Palazzo – Cappella della Passione di Bernardino Luini

Se, a musei chiusi, avete voglia di arte, potete dedicare del tempo a visitare una chiesa in cui non siete mai stati (sono aperte per il culto, ma se entrate con discrezione e vi guardate un po’intorno, nessuno vi manderà via. Nel dubbio controllare su internet gli orari di apertura e quelli delle messe, per evitare di disturbare durante le funzioni).

Sono tantissime e ognuna ricca di capolavori, ecco qualche idea, restando in centro: San Giorgio al Palazzo in via Torino, con la stupefacente Cappella della Passione di Bernardino Luini e il San Gerolamo di Gaudenzio Ferrari. Poco distante, verso via Speronari, Santa Maria presso San Satiro, con l’illusione ottica realizzata da Bramante (se non la conoscete scopritela da soli, altrimenti vi rovino la sorpresa).

In corso di Porta Vittoria, di fronte al tribunale, c’è San Pietro in Gessate: ci sono passata davanti per anni prima di decidermi a entrare, rimanendone incantata. Ricorda per l’architettura Santa Maria delle Grazie e contiene affreschi interessanti nelle cappelle laterali (la cappella dei Grifi e quella di Sant’Antonio).

Santa Maria dei Miracoli e l’attigua San Celso, in Corso Italia, sono un’altra meta defilata dagli itinerari abituali: Santa Maria è un santuario rinascimentale dove potrete fare un percorso a tema alla scoperta dei più importanti pittori lombardi tardorinascimentali e barocchi: da Gaudenzio Ferrari con il Battesimo di Cristo, alla Conversione di San Paolo di Moretto da Brescia, che pare fosse fonte di ispirazione per Caravaggio quando dipinse lo stesso soggetto, alla splendida pala d’altare di Paris Bordon e agli immancabili Cerano, Procaccini, Campi, Piazza...

Fra l’altro il miracolo a cui è dedicato il santuario, avvenuto nel 1485 quando un’immagine della Madonna si animò, mise fine alla pestilenza in corso: viste le circostanze è utile ricordarlo.

Ovviamente, Sant’Ambrogio, che la conosciate a memoria o meno, vale sempre una sosta, scoprirete sempre qualcosa di nuovo ed è un balsamo per lo spirito. La trovate in uno degli ultimi post: http://www.viaggivicini.it/milano-santambrogio-cinque-curiosita-da-scoprire/

S.Ambrogio - facciata e quadriportico
S.Ambrogio, foto di Nicola De Rienzo – Facciata e quadriportico

Navigli no, Navigli sì

In base all’esperienza della primavera scorsa, in questo momento eviterei la Martesana, dove in un percorso stretto si accalcano bici e pedoni, e il tratto il tratto classico del Naviglio Grande dalla Darsena a Porta Genova. Partire da San Cristoforo (altra chiesetta imperdibile), seguendo l’alzaia sulla ciclabile in direzione Corsico, passando davanti alla Canottieri Olona e alla Canottieri Milano, potrebbe essere un’alternativa. Anche l’alzaia del Naviglio Pavese, verso la Conchetta e la Conca Fallata, è un giro piacevole.

San Cristoforo con la neve con il ponticello sul naviglio
San Cristoforo con la neve, foto di Carlo Bertatini

Trekking della cerchia dei navigli (che non ci sono più)

Un anello di circa 5 chilometri da fare a piedi (o in bici), girando intorno all’antica cerchia di canali che un tempo racchiudeva il cuore della città. Adesso, con poco traffico speriamo, è una camminata gradevolissima e un po’impegnativa, quindi scarpe comode e abbigliamento anti freddo!

Si può partire dall’angolo fra corso Venezia e via Senato, girare in senso orario verso Fatebenefratelli-Foro Buonaparte, superare il Castello Sforzesco e la stazione di Cadorna e proseguire su via Carducci, De Amicis, Molino delle Armi, Santa Sofia, Francesco Sforza, Visconti di Modrone, San Damiano, e siete di nuovo all’angolo con corso Venezia. Tutto questo cerchio era il tracciato delle mura e del canale che le circondava.

Con un po’di fantasia immaginate di costeggiare il naviglio. Vi sembrerà di aver fatto il giro del mondo, e passando avrete in effetti visto alcuni dei monumenti più importanti di Milano, fra cui le due porte medievali di Porta Nuova e Porta Ticinese.

In bicicletta su via Padova fino a Crescenzago.

@ foto dal sito www.santamariarossa.it

L’antico borgo di Crescenzago con la suggestiva Chiesa di Santa Maria Rossa, nel bel mezzo di via Padova, è una meta raggiungibile in bici che vi farà scoprire un angolo inaspettato. Costruita nel 1140 fu fondata come canonica: non ospitava dei monaci ma dei sacerdoti regolari, che facevano vita in comune. La cosa interessante è che fu teatro di eventi storici cruciali fra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, quando Crescenzago era un borgo fuori Milano dove si rifugiavano gli esuli nella contesa fra i Della Torre e i Visconti. Fra questi ci fu Matteo Visconti, che nel 1322, dopo essere stato scomunicato, chiese asilo alla canonica, vi fu accolto e qui morì, anche se la sua tomba non è mai stata trovata.

La chiesa ha una semplice facciata a capanna in cotto: unica decorazione una serie di ciotole in ceramica colorata, inserite nel restauro del 1922, chissà perché. L’interno è a tre navate senza transetto, intimo e semplice, con affreschi molto antichi nel catino absidale e nella volta.

Abbazia di Chiaravalle

Abbazia di Chiaravalle, facciata
Abbazia di Chiaravalle, facciata

Arrivare a Chiaravalle è una bellissima passeggiata, e una meta che sempre illumina il cuore. Ci si può arrivare a piedi o in bici attraverso il parco della Vettabbia, e rimane dentro i confini del Comune di Milano, anche se si è in aperta campagna… Trovate una descrizione in un post precedente: https://www.viaggivicini.it/abbazia-chiaravalle-milano-dove-i-cistercensi-inventarono-il-grana/

Passeggiata per città studi

E’ una delle mie mete d’elezione in questo periodo, tanto che ne ho già scritto in un post.

Sono solo alcune idee, che magari ve ne faranno nascere delle altre, se volete scrivete per segnalarcele!

Roberta Ferraro, blogger e travel designer. Racconto straordinari luoghi vicini, posti speciali che si distinguono per arte, natura e cultura. Perché se apriamo gli occhi su quello che abbiamo intorno a noi, l’avventura è a portata di mano. Seguimi per trovare ispirazione per weekend, gite e vacanze.